La valorizzazione del torrente Parma

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Enrico Ottolini
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La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Enrico Ottolini » mar 28 ott 2008, 18:41

Oggi ho fatto un salto al chiostro dell'Ospedale Vecchio, in via D'azeglio, a vedere la mostra UN PARCO NEL CUORE DI PARMA - Valorizzare la golena dei torrenti, un’area verde lunga come la città". Si tratta di un progetto, ancora in fase preliminare, di percorsi finalizzati alla fruizione dei tratti urbani del torrente e alla loro connessione con altre aree verdi, in un sitema di "greenways".
Da tanti anni si parla di valorizzare questa fascia di naturalità che attraversa Parma da sud a nord. Questo progetto, più dei precedenti, mette (giustamente e finalmente!) l'accento sul valore naturalistico dell'area. In coerenza con questo approccio il Comune da qualche settimana ha sistemato dei pannelli sui ponti e sul lungo Parma, per spiegare come e perchè viene effetuata una manutenzione periodica attenta agli elementi di naturalità presenti.
Insomma, nel complesso ho avuto un'idea positiva del progetto e mi piacerebbe confrontarmi con i frequentatori del forum, anche per poter esprimere un parere come associazione, nel caso il Comune la richieda.
Per stimolare il dibattito aggiungo una considerazione. Rispetto alla massiccia presenza di percorsi ciclabili di cui siparlava un po' di anni fa, mi sembra che siano previsti solo due tratti: uno in sponda sinistra tra ponte Italia e ponte Caprazzuca e uno in sponda destra tra ponte Caprazzucca e ponte Bottego. Mi chiedo quale sia la loro funzione. Vista la scarsa lunghezza non mi sembrano particolarmente utili sotto il profilo della viabilità e comunque nel centro della città preferirei vedere togliere un po' di spazio alle auto sul lungo Parma, anzichè alle anatre nel torrente. Dal punto di vista della fruizione, credo che la vista del torrente e dei suoi abitanti sia molto più godibile da sopra (magari allestendo dei punti di osservazione attrezzati da viale Toscanini) o eventualmente organizzando visite guidate in zone più interessanti, come l'area di riequilibrio da ponte Stendhal a ponte Dattaro. Non si tratta tanto di preservare un'area di particolare interesse naturalistico, quanto semplicemente di garantirne la specificità. Volete mettere la bellezza di guardare giù e vedere una garzetta o una sterna, anzichè un ciclista o qualcuno a passeggio con il cane...
Ultima modifica di Enrico Ottolini il ven 31 ott 2008, 15:45, modificato 1 volta in totale.

Emanuele Fior
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Emanuele Fior » gio 30 ott 2008, 10:51

Caro Enrico,
premesso che concordo pienamente con le tue proposte, volevo brevemente trattare in particolare la sopraccitata Area di Riequilibrio Ecologico (A.R.E.).
Tra pochi giorni dovrebbe essere firmata la convenzione che riaffiderà a Legambiente la gestione dell'area (dopo il "buco" dell'anno trascorso): questa si propone di rilanciare le visite nel greto del torrente, con particolare attenzione verso le scuole, oltre a valorizzare l'A.R.E. con l'installazione di strutture non invasive in grado di assicurare una fruibilità più controllata e piacevole.

I lavori dovrebbero partire entro breve, sì da garantire la fruibilità a partire dal periodo primaverile.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi della cosa.

Emanuele Fior

subbuteo
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda subbuteo » mar 11 nov 2008, 21:38

In genere quando sento il termine "valorizzazione" avvicinato agli ambienti naturali rabbrividisco immediatamente (è sinonimo di distruzione...)
La mostra citata da Enrico presentava, in realtà, due ipotesi di intervento. Una aggressiva con percorsi in greto (progetto 2000 Canali e ass.), che non condivido, e una morbida (Greenway sul Lungoparma) che condivido.
Riguardo al tratto urbano del Torrente Parma in città, penso si debba trovare un compromesso tra fruizione umana, tutela di persone e cose, estetica e salvaguardia
dell'ecosistema, considerando caso per caso quali sono i valori da privilegiare.
Nel caso del Torrente, ora che abbiamo le casse di espansione, il valore da privilegiare è - a mio parere- la tutela di un corridoio ecologico semi-naturale, che consente di osservare dal Lungoparma moltissimi animali selvatici (dallo Scoiattolo all'Airone cenerino, dal Falco pellegrino al Capriolo).
I viali del Lungoparma e i ponti rappresentano ottimi punti di osservazione, per avvistare da vicino gli animali selvatici senza creare loro disturbo. La fauna selvatica si è qui abituata alla presenza non pericolosa di noi umani e di conseguenza non fugge quando ci affacciamo dal parapetto dei viali o dei ponti.
Si potrebbe pensare di favorire questo tipo di osservazione "dolce", allargando i marciapiedi (a volte una persona ferma blocca il traffico di pedoni e ciclisti!), mettendo pannelli didattici e creando piccoli osservatori attrezzati nei punti idonei.
Ben diverso, invece, sarebbe l'impatto se si spingesse la gente a scendere nel greto del torrente (dove, ricorderete, una passata giunta voleva realizzare una strada di attraversamento della città).
L'unico modo, a mio avviso, compatibile con la funzione di corridoio ecologico è quello attuale, con pochi accessi e nessun percorso attrezzato. Se i pedoni scendessero in maggior numero nel greto, se ne andrebbero immediatamente i Caprioli, gli Aironi, i Germani, i Fagiani e tutti gli altri uccelli che ora lo frequentano. Mi pare che la città sia ricca di aree verdi dove camminare e correre, sarebbe una perdita notevole scacciare tutti gli animali che lentamente si sono avvicinati fino al centro storico.
Peggio ancora sarebbe la creazione di piste ciclabili nel greto, perché sarebbero facilmente invase da motocrossisti: non solo addio alla fauna, ma anche alla flora...
Nei periodi di pioggia, poi, si potrebbero verificare piene pericolose per le persone che si trovassero nel greto. E in estate ci sarebbe il rischio di incendi (basta un mozzicone di sigaretta).
Questo ho scritto anche all'Assessore all'Ambiente del Comune di Parma e ad Angela Zaffignani.
Ciao
Franco Roscelli

Emanuele Fior
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Emanuele Fior » mer 12 nov 2008, 13:06

Ciao Franco,
Comprendo pienamente la tua preoccupazione, ma la condivido solo in parte.
Gli interventi sull'Area di Riequilibrio di cui parlavo sopra saranno funzionali alla fauna, oltre che ad una fruizione controllata: in questo senso saranno realizzati 2 cancelli che consentiranno l'accesso solo su esplicita richiesta e solo con accompagnamento. Verrà così impedito l'ingresso, che ora è costante, di persone che abbandonano resti di pic-nic, bottiglie e anche siringhe. Di recente sono anche stati accesi dei fuochi. Credo che già la riduzione di questo tipo di utilizzo del torrente sia da favorire. Non penso inoltre che qualche scolaresca possa impattare tanto sugli abitanti del torrente: negli anni passati tale fruizione si è svolta con una certa continuità, eppure la fauna non pare averne risentito.
Ciò non toglie che si possa (e debba) favorire l'osservazione del torrente anche dai marciapiedi sopraelevati, in sinergia con un utilizzo oculato del percorso posto sulla golena.
Per quanto riguarda i rischi idraulici, A.I.P.O. ha provveduto a garantire una completa sicurezza. Inoltre verremmo avvertiti con anticipo in caso di apertura della cassa di espansione.
In sostanza credo che la fauna e la flora in città siano da preservare, ma siano anche la coraggiosa avanguardia di un mondo naturale molto più vasto che la gente deve conoscere per poter capire ed amare veramente.

Immagino di non aver fugato tutti i tuoi timori, ma ti garantisco che abbiamo una visione molto simile del problema, più di quanto tu creda.

A presto
Emanuele Fior

guidosardella
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda guidosardella » gio 13 nov 2008, 9:38

Secondo me comunque l'ARE è cosa diversa dal tratto più centrale del fiume. Là il fiume è separato dal terrazzo dalla striscia di bosco ripariale, nascondendo gli abitanti del fiume a chi entra nell'area, e il restringimento del regime di accesso tutela ulteriormente la fauna. Diversamente, l'accesso alla golena dalle parti del ponte di mezzo sarebbe devastante, e sufficiente a far sparire tutti gli animali.

Emanuele Fior
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Emanuele Fior » gio 13 nov 2008, 10:55

D'accordissimo con Guido. Chiaro e sintetico. :)
A presto
Emanuele

renato
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda renato » lun 17 nov 2008, 7:48

A proposito di torrente Parma allego una foto scattata ieri nella cassa di espansione con il metodo del digiscoping.
I caprioli erano tre e dall'argine si vedevano abbastanza bene.
Ciao a tutti.
Renato Carini
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Enrico Ottolini
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Enrico Ottolini » lun 17 nov 2008, 9:55

Questa sì che è valorizzazione!
Complimenti per lo scatto.

Enrico

subbuteo
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda subbuteo » ven 21 nov 2008, 22:28

guidosardella ha scritto:Secondo me comunque l'ARE è cosa diversa dal tratto più centrale del fiume. Là il fiume è separato dal terrazzo dalla striscia di bosco ripariale, nascondendo gli abitanti del fiume a chi entra nell'area, e il restringimento del regime di accesso tutela ulteriormente la fauna. Diversamente, l'accesso alla golena dalle parti del ponte di mezzo sarebbe devastante, e sufficiente a far sparire tutti gli animali.


GRAZIE A GUIDO per avere chiarito efficacemente il mio pensiero sul tratto centrale Ponte Dattaro-Ponte delle Nazioni. Il vecchio "progetto Canali" (spero abbandonato) prevede percorsi ciclo-pedonali proprio lì.
Più a monte c'è più spazio e quindi il disturbo è minore, ma attenzione al periodo riproduttivo, da aprile a giugno. Una Capinera non si spaventa per una scolaresca (che dfficilmente si accorgerà del suo nido), ma uno Sparviere in cova potrebbe abbandonare la covata. Lo Sparviere nidifica nell'area, anche se abbiamo trovato il nido solo nel 2005, a poca distanza dalla strada! Ci vuole molta prudenza da parte degli accompagnatori, ma sono certo che Emanuele l'avrà :)

ciao
Franco

Emanuele Fior
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Re: La valorizzazione del torrente Parma

Messaggioda Emanuele Fior » lun 24 nov 2008, 23:07

Franco, ti ringrazio davvero per la fiducia, oltre che per l'implicito consiglio che seguirò certamente. Ovviamente conto sul tuo aiuto per identificare tutti i nidificanti della prossima stagione... ;)

Emanuele


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