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istrice a Vaio

Inviato: gio 9 feb 2017, 17:41
da daniele ronconi
Purtroppo l'ho trovato morto, ucciso per investimento stradale: siamo a due passi dall'ospedale di Vaio, a Fidenza

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Re: istrice a Vaio

Inviato: sab 11 feb 2017, 11:51
da Daniela Monteverdi
E' normale che ci sia un istrice in questa zona? Mi sembra di ricordare che il ritrovamento di alcuni aculei ai Ghirardi anni fa era stata una notizia, come se la presenza dell'istrice fosse dubbia o estremamente rara.
Daniela

Re: istrice a Vaio

Inviato: sab 11 feb 2017, 16:04
da riccardo de vivo
Ciao Daniela, effettivamente dalle nostre parti l'istrice non era presente. Negli ultimi anni, però le segnalazioni si sono moltiplicate e attualmente ha sicuramente una discreta diffusione nella nostra provincia e in quelle limitrofe (Piacenza sicuramente). Oltretutto a me pare in rapida espansione, certo favorito da climi invernali piuttosto miti. Personalmente ho già visto in parecchi posti degli "scavetti" chirurgici diffusi, perché la simpatica bestiola si nutre ellettivamente di bulbi, e quelli delle Orchidee, tra l'altro, risultano molto nutrienti e gustosi. I biologi che ho consultato giurano che si tratti di normale espansione favorita dal clima mite (l'istrice era presente per esempio in Toscana). Io avevo anche pensato a qualche trasferimento e lancio da parte di volonterosi animalisti poco eruditi sugli equilibri dell'ecosistema. Ma si sa i malpensanti sono gretti e pure antipatici. Quindi ora c'è ben poco da fare e non resta che stringersi nelle spalle attendendo la nuova dose di bastonate, dopo quella dei cinghiali e dei caprioli. Anche questi naturalmente diffusi per spontanea migrazione. Riccardo

Re: istrice a Vaio

Inviato: dom 12 feb 2017, 16:03
da Daniela Monteverdi
Capisco e condivido il tuo sconforto! Purtroppo i vegetali ci impiegano tanto a trasferirsi, anche quando si accorgono dei cambiamenti climatici! Ma forse in passato loro hanno sopportato anche di peggio, no? Peccato che noi, invece, abbiamo i tempi stretti e non sapremo come va a finire... :roll:
Ciao, Daniela

Re: istrice a Vaio

Inviato: lun 13 feb 2017, 15:16
da riccardo de vivo
Cara Daniela, hai centrato perfettamente il problema ! :P Riccardo

Re: istrice a Vaio

Inviato: sab 18 feb 2017, 10:42
da Marcellofedi
Purtroppo anche su questo argomento, come già evidenziato, c'è ignoranza. Addirittura viene diffusa questa leggenda dei ripopolamenti degli istrici, da parte di chi tiene i cc.dd. "corsi di aggiornamento venatorio" (sic) . Quindi persone che, in quanto relatori, dovrebbero essere preparati diffondono queste falsità, par altro nell'ambiente venatorio che già di suo non spicca, in genere, per conoscenze biologiche e divulgazione scientifica. Ma tant'è!

Re: istrice a Vaio

Inviato: lun 6 mar 2017, 19:29
da riccardo de vivo
Caro Marcello, vedo oggi il tuo intervento che sottolinea falsità propagate ad arte o forse in qualche caso anche solo leggende metropolitane. Certo in giro la gente menzognera e pure quella molto fantasiosa non manca. Però ti voglio spiegare perché a volte venga da pensare male, circa la gestione dell'ambiente. anche a chi non abbia mai amato la bugia, né coltivato fantasie perniciose. Circa due anni fa, fortunatamente con testimoni, parlavo con uno dei più alti dirigenti della provincia di Parma per la gestione faunistica: a un certo punto affermai che i caprioli, nella nostra terra, derivavano da lanci di animali spostati da altre zone. Venni guardato con il sorriso insieme commiserevole e afflitto che si riserva ai bambini ritardati: "Ma cosa dice, i caprioli si sono diffusi nella nostra Provincia per fisiologica estensione del loro areale dalle zone contigue, escludo che sia mai stato fatto un lancio di questi ungulati a Parma!" . Improvvisamente ero quindi divenuto un diffusore di falsità o leggende. E tale giudizio mi sarebbe per certo toccato inesorabile, se nel 1997 non avessi girato un filmato su un lancio ufficiale di caprioli avvenuto nel territorio tra Salsomaggiore e Fidenza: tenni anche i dati dell'evento, si trattava della cattura di 59 soggetti nel forlivese, dove i caprioli erano una vera piaga per eccesso di densità e conseguenti danni all'agricoltura e alla flora spontanea. Quindi vi era serenamente, già allora, la coscienza di base dei problemi che avrebbero potuto provocare, poiché venivano spostati appunto per questo motivo! Delle 59 catture forlivesi, mi venne detto allora che trenta esemplari erano sicuramente destinati alla provincia di Parma. Eppure, senza la testimonianza del mio filmato, oggi affermare quanto accaduto mi porrebbe inesorabilmente nella categoria dei pietosi diffusori di fandonie, additato al dileggio che giustamente si riserva agli ignoranti che si inventano storie inverosimili. Invece la menzogna in qualche caso mi pare utilizzata ad arte e senza scrupolo per coprire volontà di gestione faunistica sbagliate. E poiché ho la certezza inconfutabile che ciò è avvenuto almeno una volta, mi permetto ogni tanto di coltivare qualche dubbio anche per altre situazioni. Insomma mi considero un traviato al cattivo pensiero, ma per colpa altrui. Un classico (ex)ragazzo rovinato :lol: ! Ciao Riccardo

Re: istrice a Vaio

Inviato: dom 19 mar 2017, 21:29
da Chiappari Alberto
La presenza di istrici in Valtaro è appurata da tempo (animali investiti, aculei, ecc.) Lavorando per un'associazione agricola quest'estate ho fatto alcune domande di indennizzo per produttori di patate che hanno visto i loro campi non proprio in salute dopo il loro passaggio. Pare che anche le zucche siano di loro gradimento.