Naturalmente non so di che ragno si tratti, ma evidentemente ha seguito alla lettera il detto "two is better than one" e si è fatto una tana con due ingressi. L'ho trovato a Ravarano negli sfasciumi di flysch ma se ne stava intanato. Allora ho usato un trucco facendo cadere qualche granellino di terra vicino alla tana. Lui ha reagito come se quel piccolo tramestio fosse causato da qualche formica di passaggio, come quelle che aveva già catturato e che si vedono all'ingresso della tana, uscendo per la caccia. Questa volta lui è rimasto a bocca asciutta mentre io l'ho catturato in azione.
Speriamo che Giovannelli ci aiuti a scoprire di chi si tratta e magari a darci qualche ulteriore informazione.
La tana del ragno
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Sergio, curioso di natura
Visita il mio sito dedicato alla natura parmense http://www.serpicofoto.it
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Re: La tana del ragno
La specie dovrebbe essere Nomisia exornata della famiglia Gnaphosidae. Si tratta di specie che cacciano senza costruire una ragnatela e si rifugiano in piccole celle nei periodi di inattività. Ad un ingrandimento maggiore si vedrebbero le filere anteriori cilindriche, tipiche della famiglia. Nomisia exornata è comune nei luoghi sassosi. La cosa strana è che questa specie non è in grado di scavare delle vere e proprie gallerie ma si rifugia sotto i sassi o in anfratti occasionali. È probabile che abbia occupato una tana abbandonata dopo averla rivestita di seta.
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