Cittadella

Segnalazioni di luoghi di particolare pregio naturalistico, o minacciati. Report floristici e faunistici.
subbuteo
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Cittadella

Messaggioda subbuteo » lun 25 mag 2009, 21:31

Se, da una parte, il previsto "restauro" della Cittadella è auspicabile per fermare il degrado del monumento e restituirlo per intero ai cittadini, dall'altra rischia di provocare gravi danni alla fauna e alla flora selvatica che vi hanno trovato rifugio.
Come sempre in ambiente urbano, si dovrà trovare un compromesso che consenta la fruizione senza allontanare i "clandestini".
Vi chiedo dunque di segnalare sul Taccuino - oppure al mio indirizzo di posta froscelli@yahoo.it - tutte le emergenze naturalistiche della Cittadella che potrebbero essere messe in pericolo dal restauro, in modo che si possano individuare misure di salvaguardia (per esempio, nidi artificiali per l'Allocco, le Cince, il Codirosso; mantenimento di cavità nelle mura per pipistrelli e uccelli rupicoli; mantenimento di alcuni alberi secchi per i Picchi) e di miglioramento (p.e. una pozza d'acqua perenne, siepi con bacche e quant'altro la fantasia concreta ci suggerisce).

Spero che la proposta incontri la vostra approvazione e collaborazione

Franco Roscelli
Parma
http://digilander.libero.it/subbuteo/

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WWF Parma
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Re: Cittadella

Messaggioda WWF Parma » gio 28 mag 2009, 13:29

Mi sembra una buona idea. Per facilitare i contributi potresti segnalare (possibilmente un link) dove possiamo trovare informzioni sul restauro previsto?
Intanto, la "perdita" del bastione Sant'Andrea, per quanto condivisibile in considerazione degli aspetti monumentali, ha indubbiamente avuto un effetto sugli animali presenti. Ad esempio, dopo l'inizio dei lavori non mi è più capitato di sentire il canto dell'allocco in Cittadella. Credo che qualche piccola zona "wilderness" come quella, in città possa essere molto utile come rifugio per diverse specie. In questo caso si potrebbe pensare ad una compensazione, lasciando una superficie simile (meglio però più grande) al libero sviluppo di piccole aree boscate in altre parti della città.

Enrico

subbuteo
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Re: Cittadella

Messaggioda subbuteo » ven 29 mag 2009, 21:42

Un collega di lavoro socio LIPU, che frequenta la Cittadella anche in ore serali, mi ha detto oggi che l'Allocco continua a cantare sui bastioni, sentito non più tardi di 3 giorni fa ;-)
In una breve visita di martedì scorso, ho osservato decine di Merli, Pigliamosche, Fringuello, Capinera, Cinciallegra, Picchio muratore, Tortora dal collare, Rondone, Picchio rosso maggiore e anche uno Scoiattolo (osservazioni principalmente nel fossato, lato via Italo Pizzi).

Quanto al progetto di restauro, non sono riuscito a trovare quasi niente in rete, qui c'è l'idea che circolava un paio di anni fa, non so se sia stata mantenuta o cambiata: http://europaconcorsi.com/projects/1368 ... a-Di-Parma

Ciao
Franco Roscelli

Daniela Monteverdi
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Re: Cittadella

Messaggioda Daniela Monteverdi » sab 30 mag 2009, 10:30

Non so se il progetto è sempre lo stesso, ma nel cartello obbligatorio davanti al cantiere c'è scritto che la consegna era prevista per il 9 gennaio 2009.
In realtà il cantiere è deserto e per ora è stato solo raso al suolo quel che c'era, anzi è stato asportato anche lo strato di terreno, insieme alla vegetazione.
Sull'analogo cartello davanti all'ex-ostello non è neppure indicato il termine presunto dei lavori, il che non mi sembra legale.
Forse c'è da augurarsi che il progetto faraonico della "riqualificazione" della Cittadella non vada mai in porto, ma le cose cominciate bisogna finirle, magari semplicemente rinaturalizzando, altrimenti si crea solo degrado.
Daniela

subbuteo
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Re: Cittadella

Messaggioda subbuteo » gio 4 giu 2009, 21:18

Scusatemi, non mi sono spiegato bene sul restauro, provo a farlo ora.
Sulla stampa locale è apparsa qualche giorno fa la dichiarazione dell'Assessore Aiello sui previsti lavori di restauro generale della Cittadella. Nella storica fortezza sono già presenti due cantieri, uno nell'ex ostello (attualmente fermo per fallimento dell'impresa appaltatrice) e l'altro nel bastione di S. Andrea (scavi archeologici in corso), ma l'intervento previsto dovrebbe riguardare l'intera Cittadella, analogamente a quanto già fatto nel Giardino Ducale.

Detto questo, le informazioni che vi chiedo sono di tipo strettamente naturalistico (tutela delle specie minacciate dai futuri lavori), altre considerazioni (costi più o meno faraonici, ecc.) sono legittime ma, a mio parere, fuori tema rispetto agli obiettivi del Taccuino del naturalista.

Ciao
Franco Roscelli

Dario Botti
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Re: Cittadella

Messaggioda Dario Botti » ven 19 giu 2009, 10:39

Mi sembra d’aver capito che le emergenze naturalistiche principali della cittadella siano i chirotteri, l’allocco, lo scoiattolo rosso e le piccole macchie boscate presenti.
In linea generale, dal momento che le aree urbane sono sempre più estese, è auspicabile che siano rese sempre più accoglienti per la natura, al triplice scopo di perpetuare la biodiversità, di migliorare la qualità della vita di chi vi abita, e di educare anche chi non ha la possibilità di vedere da vicino ambienti naturali o seminaturali.
Nel caso di manufatti storici, qual è ad esempio la nostra Cittadella, non è sempre facile conciliare le presenze naturali con l’esigenza di conservazione architettonica.
Non avendo visto il progetto di recupero della Cittadella, le considerazioni seguenti saranno ovviamente di carattere generale.
Probabilmente i chirotteri sono il gruppo di specie più facilmente conciliabile con i manufatti architettonici, esistono infatti in commercio rifugi o tane artificiali; in Svizzera ad esempio vengono montati anche sotto i ponti autostradali.
Voglio ricordare che i pipistrelli sono insettivori, e la loro presenza è più che desiderabile.
Il mantenimento dell’allocco, dello scoiattolo e delle macchie boscate potrebbe essere più complicato.
La presenza di apparati radicali nelle murature infatti determina col tempo il loro degrado, probabilmente anche accelerato dal fatto che per la costruzione della fortezza vennero utilizzati materiali scadenti.
D’altro canto i servizi essenziali e gratuiti che i boschetti presenti nella cittadella forniscono sono sotto gli occhi di tutti: ad esempio passando d’estate nei dintorni della fortezza è impossibile non notare l’effetto rinfrescante sul clima locale.
E, detto per inciso, l’allocco è un predatore e ci aiuta a tenere sotto controllo animaletti meno desiderabili, come i ratti…
In più, il mantenimento di piccole isole di “wilderness” per citare l’intervento di Enrico, potrebbe avere anche un’indispensabile funzione educativa, se adeguatamente supportata ad esempio con pannelli informativi.
Si potrebbe educare il pubblico su temi come quello della presenza del legno morto nei boschi, indispensabile per molte specie e per alcuni aspetti della perpetuazione forestale: un tema che mi sembra ancora assente nella visione del grande pubblico, che spesso considera un sottobosco naturaliforme “sporco”e “disordinato”, non riuscendo a vederne l’organizzazione intrinseca.
Forse per ovviare ai conflitti tra alberi e strutture architettoniche si potrebbero creare nuovi boschetti all’interno della fortezza, ad un certa distanza dai bastioni.
Credo che la compensazione ecologica di aree a distanza sia l’ultima spiaggia da perseguire nel caso della Cittadella, solo nel caso non si riesca a conciliare natura e monumento storico; è sempre più facile e conveniente riparare un habitat già esistente che crearne uno dal nulla.
Inoltre nel caso dello scoiattolo, esiste la possibilità che la Cittadella sia il necessario tramite tra il torrente Parma (probabile luogo di provenienza) e la zona del parco Ferrari: se sparisse l’habitat della cittadella, forse non vedremmo più scoiattoli neanche nel resto del quartiere.
In caso di compensazione ecologica, andrebbe non solo ricreato un habitat alternativo, ma anche ripristinata la connessione interrotta tra le diverse zone.
Sempre sulla compensazione ecologica, credo che andrebbe basata su un indicatore certo, e relativamente facile da usare; io utilizzerei l’indice di capacità biologica territoriale (BTC), che è riconosciuto anche da ARPA.
Determinando il valore di BTC, ad esempio, delle superfici boscate perse, si sa quanta superficie è necessaria per ripristinare quel valore: inoltre, sapendo che una superficie rimboschita ex novo ha una BTC inferiore a quella dell’habitat perso, è abbastanza facile calcolare la superficie aggiuntiva da rimboschire.
Ultima nota: i comuni della Baviera hanno una specie di “ecobilancio”, in base al quale ogni opera (sia pubblica sia privata) andrà compensata ecologicamente in modo da non avere impatti negativi; credo sarebbe utile anche da noi uno strumento del genere. Grazie per l’attenzione, Dario

subbuteo
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Re: Cittadella

Messaggioda subbuteo » dom 4 ott 2009, 12:08

subbuteo ha scritto:Vi chiedo dunque di segnalare sul Taccuino - oppure al mio indirizzo di posta froscelli@yahoo.it - tutte le emergenze naturalistiche della Cittadella che potrebbero essere messe in pericolo dal restauro, in modo che si possano individuare misure di salvaguardia ...


Confesso che mi aspettavo qualche segnalazione in più sulle presenze faunistiche della Cittadella, si vede che è poco frequentata ;)
Comunque sul giornale locale oggi si parla del progetto di restauro:
http://www.gazzettadiparma.it/primapagi ... uturo.html

Rinnovo quindi l'invito, è mia intenzione inviare come Associazione degli Ornitologi dell'Emilia-Romagna proposte di tutela naturalistica, se poi si farà qualcosa di comune con altre associazioni, ancora meglio

Ciao
Franco

Enrico Ottolini
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Re: Cittadella

Messaggioda Enrico Ottolini » mar 6 ott 2009, 14:16

Prima di pensare a che cosa si può aggiungere al progetto, credo che sarebbe il caso di vedere che cosa non è necessario togliere dalla Cittadella.
Se tanti interventi di eliminazione di alcuni habitat (boschetto sui bastioni, vegetazione infestante, strato arbustivo, ecc.) possono essere considerati inevitabili per prevenire problemi alla struttura dei bastioni e per rendere più fruibili alcune parti di un ambiente che ha principalmente la vocazione di parco urbano, altri interventi rischiano invece di alterare proprio l'aspetto di parco.
Mi riferisco in particolare all'impermeabilizzazione del campo da calcio, che sarebbe trasformato in due campi sintetici. Già altri parchi della città sono stati impermeabilizzati di recente: il parco ex-Eridania con la costruzione di una nuova sala congressi e di un'area coperta e cementificata, il parco Martini con la costruzione del teatro del dialetto. Il suolo stesso è un habitat importante per molti animali, oltre che fonte di nutrimento, non solo per gli uccelli.
E poi un parco monnumentale come la Cittadella è il posto giusto per dei campi sintetici?

Enrico


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