Preda Grossa di Riana (Val Bratica)

Segnalazioni di luoghi di particolare pregio naturalistico, o minacciati. Report floristici e faunistici.
enrico bocchi
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Preda Grossa di Riana (Val Bratica)

Messaggioda enrico bocchi » ven 5 set 2008, 21:47

La segnalazione di Guido per l'Euonymus Latifolius sul M.Pelpi mi dà lo spunto per segnalare questo posto straordinario che conosco ormai da molti anni e che di recente ho rivisto assieme agli amici di Legambiente Valtermina durante l'escursione al M.Navert da Riana.
La lista floristica del posto è veramente ricca di specie, e anche la fauna non manca; nella pietraia è molto diffuso l'Euonymus Latifolius che poi si ripresenta in molti altri posti freschi della Val Bratica e del M.Caio, arrivando addirittura fino alle pendici del M.Sporno poco sopra Langhirano; altre specie caratteristiche della Preda Grossa sono il Pero corvino (Amelanchier Ovalis) che si può ammirare in esemplari meravigliosi, il caprifoglio alpino (Lonicera Alpigena), la Frangola Alpina (Rhamnus Alpinus), il ribes insipido (Ribes Alpinum) che qui ha la sua maggior frequenza provinciale e forse regionale, la Rosa Paonazza o Glauca (Rosa Rubrifolia) con un popolamento sparuto e isolato da quelli della Val Taro, e anche un singolo esemplare di Sorbo Ibrido (Sorbus x Hybrida) dalla storia un pò particolare.
La pietraia dà alloggio anche a molte specie animali, soprattutto rettili; muovendomi in questo ambiente ho incontrato abbastanza frequentemente la vipera, ma anche altri serpenti che fuggendo repentinamente non danno il tempo di essere riconosciuti.
Veramente particolare poi è lo sfasciume di arenarie che compone la pietraia con forme bizzarre che non ho mai visto altrove; nel complesso direi che si tratta di un posto che val
la pena visitare, sia in primavera che in autunno.
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guidosardella
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Re: Preda Grossa di Riana (Val Bratica)

Messaggioda guidosardella » mer 18 ago 2010, 17:28

Qual'è la storia particolare del Sorbo Ibrido? :?:

enrico bocchi
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Re: Preda Grossa di Riana (Val Bratica)

Messaggioda enrico bocchi » mer 18 ago 2010, 18:39

Ti ringrazio Guido per aver finto di non saperla già, così la racconto.
Mi capita spesso e compulsivamente di raccogliere frutti (dai quali ricavo semi) e semi di piante per poi seminarli o commerciarli; sembra strano anche a me ma è un lavoro, il mio lavoro preferito. Anni fa fui attratto da due sorbi degli uccellatori, che in un anno di magra fruttificazione per la specie avevano prodotto un pò di frutti; ne raccolsi un pò segnandomi la provenienza; li pulii, e seminai una piccola quantità di semi buoni; alla primavera successiva nacquero 6 plantule che nel prosieguo della stagione dimostrarono di non essere tutte uguali; quando le foglie furono ben sviluppate fu ben chiaro che 3 di queste piantine erano ibridi tra il sorbo degli uccellatori e il sorbo montano; dopo alcuni anni una di queste tre piante fu adottata dal signor Basteri Lazzaro di Riana che la pose a dimora in un suo terreno a poche centinaia di metri dalla pianta madre ibridogena, e proprio l'anno scorso questa pianta ha prodotto i suoi primi frutti.
Successivamente alla prima raccolta, ho fatto altre tre raccolte di frutti dalla pianta madre ibridogena (ogni volta che ha fruttificato), e anche nelle corrispondenti nascite si sono sempre verificati casi di ibridazione, nell'ultima dell'anno scorso anche numerosi !
Nota bene: personalmente conosco un solo esemplare di Sorbus x Hybrida che si trova in alta Val Baganza, ed ho sentito parlare di altri due che si troverebbero uno nel comune di Albareto, ed uno nel SIC del Monte delle Tane, tra Aveto e Trebbia nel Piacentino.
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