Caro Villiam,
a parte che non ho mai sentito un'orchidea fichsiare e nemmeno fischiettare - ma questa è evidente che è una svista -, per distrarmi un pò ho messo insieme qualche pensiero sulla tua notazione nomenclaturale.
Il complesso di specie Adenostyles briquetii Gamisans (endemica corsa), A. glabra (Mill.)DC., A. australis (Ten.) Nyman comprende certamente entità affini fra loro, invero a mio avviso non è corretto instaurare una reale sinonimia fra Adenostyles glabra subsp. glabra – Cavolaccio verde - e A. australis – Cavolaccio meridionale - solo per il fatto che esse sono state incluse nella recente “Checklist” della flora vascolare italiana (Conti-Abbate-Alessandrini-Blasi 2005) – in unico taxon di riferimento, Adenostyles glabra subsp. glabra.
Sia nella “Checklist” vera e propria che nel seguente “Index of names” di detto lavoro infatti il taxon A. australis viene “solo” incluso in A. glabra subsp. glabra, il che com’è noto non configura una effettiva sinonimia ma un aggruppamento più o meno “di comodo” allorché lo stato delle conoscenze sulle sue entità considerate non consente, allo stato attuale, una soddisfacente precisazione del loro effettivo status tassonomico e dell’areale distributivo.
D’altra parte, già il Pignatti (1982), a mio avviso, argomentava sufficientemente trattarsi di specie critiche, nel momento in cui veniva rilevata le frequenti confusione ed erroneicità delle passate segnalazioni, specialmente riguardo a quelle di A. australis per l’arco alpino e quelle di A. glabra subsp. glabra per l’Appennino Tosco-Emiliano, Centrale e Meridionale.
A. glabra subsp. glabra dovrebbe essere orofita sud-europea presente su tutto l’arco alpino e, in isolate località, in Emilia, Toscana e Abruzzo. A. australis dovrebbe essere entità illirico-appenninica (anfiadriatica) del tutto prevalente dall’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano al Pollino, con stazioni isolate delle Prealpi orientali. Le notazioni di Alessandrini-Branchetti 1997 per il per l’Appennino reggiano e di Romani-Alessandrini 2001 per l’Appennino piacentino sulla presenza delle 2 specie sono perfettamente in linea con quanto sopra riportato.
La sinonimia A. glabra subsp. glabra = A. australis non compare nemmeno in Aeschimann-Lauber-Moser-Theurillat 2004, dove, per la verità, la presenza di quest’ultima entità a M.Branchetto (Verona) – data per certa dal Pignatti - non è presa in considerazione.
Non sembra nemmeno da escludere che A. australis possa essere un taxon in corso di differenziazione da A. glabra subsp. glabra almeno nel distretto appenninico, considerato che i caratteri morfologici differenziali non paiono essere particolarmente forti e sono forse collegati da forme di passaggio. In sintesi: A glabra subsp. glabra: foglie con dentelli ottusi e subeguali, capolini (2)3(4) flori, involucro di 4-5 mm, fiori di 7-8 mm – A. australis: foglie con denti acuti e quelli corrispondenti alle nervature principali più lunghi, capolini 3-8 flori, involucro di 6-8 mm, fiori di 8-10 mm (Pignatti 1982).
In un tale contesto, l’attribuzione ad Adenostyles australis degli individui ripresi dalla Daniela al M.Valoria è stata da me compiuta in coerenza con l’attribuzione a questo taxon – ai sensi degli AA. sopra citati – della grande maggioranza, se non della totalità, delle Adenostyles montane dell’Appennino emiliano, naturalmente in attesa di una revisione più attuale e aggiornata della questione specialmente nelle aree di (potenziale) sovrapposizione delle 2 entità.
Quanto sopra, ovviamente, non tiene conto di eventuali recenti lavori o ricerche, di cui non sono a conoscenza, che aggiornino con scientifica credibilità il quadro descritto sopra.
Concludo questa (pallosissima

) intrusione con un invito, per quanto forse vagamente masochistico, a tutti gli osservatori di Adenostyles dei nostri Appennini affinchè - invece che perder tempo in vacue ed effimere pratiche quali la spalmazione della tintarella montana

, la contemplazione finto-poetica dei paesaggi

od i goffi tentativi unilaterali di accoppiamento silvestre

- si rendano utili almeno verificando la rispondenza dei caratteri sopra riportati all’una o all’altra specie (o a nessuna delle 2 ?!

) !!!!.
….e adesso me ne torno ai Cavolacci miei

……e non fatemi più inCavolacciare eh…………

.!!