BENVENUTO NEL FORUM!
Il Taccuino del Naturalista è uno spazio aperto a tutti coloro che desiderano scambiare segnalazioni ed osservazioni su animali, piante, funghi ed ambienti della provincia di Parma.
Al forum sono invitati a partecipare tanto i naturalisti più esperti, quanto i principianti, nell'interesse di tutti, perchè per moltiplicare il valore della biodiversità è necessario condividerne la conoscenza.
COME È ORGANIZZATO
Il forum è suddiviso in alcune stanze, dedicate ai vari gruppi sistematici, per le segnalazioni che riguardano singole specie o gruppi di specie. La stanza "ambienti" è invece dedicata a segnalazioni di luoghi di particolare interesse naturalistico oppure minacciati, nonchè a report floristici e naturalistici.
CHI SIAMO
Il Forum nasce da un'idea del WWF di Parma, in collaborazione con Ceres, LIPU e Legambiente ed è realizzato grazie alla Provincia di Parma. Da ottobre 2009 a dicembre 2012 il Taccuino del Naturalista è finanziato dall'Unione Europea, nell'ambito del ProgettoLIFE07 NAT/IT/000499 Pianura Parmense. Esperti naturalisti delle varie discipline partecipano volontariamente al forum in qualità di moderatori.
Quest'anno è stato buono per la fruttificazione delle varie Lonicere; ecco qui le foto delle tre specie arbustive più comuni nella fascia montana: la madreselva pelosa o legno osso (Lonicera Xylosteum), il caprifoglio alpino o ciliegia d'alpe (Lonicera alpigena), il caprifoglio nero (Lonicera nigra) che è il più raro dei tre; vi ricordo che tutti i caprifogli producono frutti molto tossici, quelli arbustivi facili da riconoscere perchè appaiati due a due, nella L. alpigena molto strettamente.
Allegati
Lo xyl 08-09 (Small).jpg (50.5 KiB) Osservato 369 volte
Lo alp 08- 09 (Small).jpg (86.12 KiB) Osservato 368 volte
Lo nig 2 08-09 (Small).jpg (82.83 KiB) Osservato 368 volte
Nelle faggete, presso torbiere ma anche in situazioni più asciutte. Per esempio sul Molinatico si trova ai margini del bosco, invece sul Gottero è ben diffuso nel sottobosco, penso che dipenda dal grado di chiusura del bosco e da quanta luce riesce a penetrare il manto di foglie...
Pare che la Lonicera nigra sia un elemento tipico del sottobosco di abetine e peccete nell'arco alpino; la sua presenza sull'Appennino settentrionale testimonierebbe il fatto che in passato queste due conifere erano più diffuse allo stato spontaneo. Gli esemplari che hanno prodotto molti frutti quest'anno si trovavano completamente allo scoperto in pietraie rivolte a nord; dove presente, nella zona di crinale, questa specie è in espansione; l'anno scorso infatti ne ho notati alcuni esemplari sul M.Caio versante settentrionale in un ceduo dove si trovavano anche le altre due specie.
Visto che si parla genericamente di caprifogli aggiungo anche i frutti del comune caprifoglio o madreselva (Lonicera caprifolium)che penso siano meno pericolose di quelle dei caprifogli arbustivi. Le foto sono state scattate a Terenzo.
Allegati
bacche di Lonicera caprifolium
lonicera_09_4382.jpg (69.82 KiB) Osservato 312 volte
bacche di Lonicera caprifolium
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Sergio, curioso di natura Visita il mio sito dedicato alla natura parmense http://www.serpicofoto.it